ROBERTO IL GUISCARDO

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Italia XI XII

  • . Roberto il Guiscardo, divenuto duca di Puglia e di Calabria e vassallo di Santa Chiesa (1059), proseguì la conquista dell'Italia meridionale, fece tributarie le città marittime di Napoli, Gaeta, Amalfi, strappò Bari e Reggio ai Bizantini, e distrusse gli ultimi avanzi del dominio greco in Italia.
  • . Intanto il fratello di Roberto il Guiscardo, il valoroso Ruggero, che lo aveva aiutato nelle imprese di Puglia e di Calabria, si volse alla Sicilia, tenuta ancora dagli Arabi, assalì Messina e la prese; poi passò a Palermo e dopo lungo assedio l'espugnò (1072); per quasi venti anni (1072-1091) seguitò a combattere, finché riuscì a distruggere interamente la dominazione araba nell'isola.
  • . Roberto il Guiscardo, approfittando di una rivoluzione di palazzo avvenuta a Costantinopoli, sbarcò in Epiro, sconfisse i Bizantini, prese Durazzo e si avviò minaccioso verso Tessalonica (Salonicco).
  • . I figli di Roberto il Guiscardo, Boemondo e Ruggero Borsa, si divisero i possessi paterni; ma nel 1096, essendo Boemondo partito per la Crociata, il Ducato di Puglia e di Calabria si raccolse nella mani del solo Ruggero Borsa, la cui discendenza si estinse però assai presto (1127).
  • . Nel 1127, estintasi la discendenza diretta di Roberto il Guiscardo, Ruggero II subito passò lo stretto, invase l'Italia meridionale; trattando assai duramente le città che gli resistevano, e dal papa Onorio II ottenne l'investi-tura del Ducato di Puglia e di Calabria (1127).



    La Calabria nel periodo Normanno Svevo
  • . Dalla Calabria iniziò l’affermazione di Roberto il Guiscardo che, rintanato nei monti della Sila con un gruppo di suoi conterranei e di compagni calabresi, compiva poi scorrerie nei territori circostanti.
  • . Altro castello, ma all’interno del territorio, fu costruito a Saracena, su impianto precedente, forse da Roberto il Guiscardo, luogo che ricorda i disaccordi tra il duca ed il nipote Abagelardo .



    Ruggero I d’Altavilla
  • . E' giusto ricordare i protagonisti più famosi dell'impresa: Guglielmo Braccio di Ferro, che divenne conte di Puglia, Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, Ruggero il Bosso, conte di Calabria e Sicilia, e Ruggero II, primo re di Sicilia.
  • . I rapporti tra il papa e gli Altavilla non saranno mai tranquilli, ma in virtù della loro supremazia militare (il Guiscardo era persino riuscito a catturare papa Leone IX ed a tenerlo prigioniero per nove mesi, nel 1053) con 'accordo di Melfi (1059) gli Altavilla ottengono il "privilegio" di considerarsi vassalli del pontefice, guadagnandosi il riconoscimento dei diritti feudali sull'Italia meridionale e sulla Sicilia, ancora da conquistare.
  • . L'assedio dura fino al gennaio del 1072, quando Ruggero con l'aiuto del Guiscardo riesce a penetrare nella città fortificata e la capitale cade.
  • . La figura e la personalità di Ruggero I, che insieme al fratello Roberto il Guiscardo aveva realizzato la conquista normanna nel Mezzogiorno d'Italia, rimane un punto di riferimento essenziale nella storia del medioevo europeo.
  • . : "Era tipico dei Normanni che le persone, visto che non possedevano un cognome, venissero chiamati dai loro visibili segni somatici: il Conte Ruggero, ad esempio, fu detto “Bosso” perché robusto e prestante d’aspetto, il duca Roberto fu chiamato il “Guiscardo” perché astuto e veloce di mente, Guglielmo d’Inghilterra fu chiamato il “Conquistatore” perché aveva conquistato l’Isola d’Inghilterra, ecc .” (Di Blasi nella Storia di Sicilia).



    I NORMANNI
  • . Roberto il Guiscardo diede avvio alla conquista della Calabria, ordinando, come scrive Guglielmo di Puglia, "ai suoi soldati di saccheggiare, incendiare, di devastare le terre occupate e di ricorrere ad ogni accorgimento psicologico per terrorizzare gli abitanti".
  • . Reggio, sede dell’antico tema bizantino, assediata inutilmente dal Guiscardo nel 1057, venne conquistata solo nel 1060, anche grazie all’aiuto di suo fratello Ruggero, che proprio nella città dello Stretto assunse il titolo di duca di Calabria.
  • . E i calabresi furono i migliori sostenitori del Guiscardo, dando un contributo notevole nella battaglia in cui venne sconfitto l’esercito bizantino-pontificio a Civitate sul Fortore, nel 1053, quando lo stesso Leone IX, che sperava di scacciare dal Sud i temibili Normanni, venne fatto prigioniero.
  • . Il Guiscardo, impossessatosi anche dei possedimenti pugliesi del fratello Umfredo e ottenuto il titolo di duca di Puglia, avviò una politica volta a unificare le varie signorie normanne della Puglia e della Calabria e di stretta alleanza con il papa.
  • . Ben presto controllò tutto il Mezzogiorno, compreso l’ultimo caposaldo longobardo, il principato di Salerno, governato da Gisulfo II, del quale il Guiscardo sposò la figlia Sikelgaita.
  • . Ruggero d’Altavilla, ultimo dei numerosi figli di Tancredi, dopo aver aiutato il Guiscardo nella conquista della Calabria, passò in Sicilia per scacciare dall’isola i musulmani; ma prima, tra i due fratelli fu stipulato un accordo relativo alla spartizione del dominio della Calabria, dove, una volta conquistata l’isola, nel 1072, Ruggero mantenne nella parte orientale alcuni feudi e vassalli direttamente dipendenti da lui, mentre la signoria della regione rimaneva sempre al Guiscardo.
  • . Durante questo periodo la Calabria fu anche teatro delle lotte insorte tra gli eredi del Guiscardo, morto nel 1085 nei pressi di Cefalonia, per la successione alla guida del ducato e per il controllo dei rispettivi territori.



    Castelli della Calabria, a c. di Vito Bianchi, San Marco Argentano
  • . La costruzione originaria dell’edificio calabrese viene infatti generalmente ricondotta alla prima generazione castellare degli invasori normanni, e in particolare all’operato di Roberto il Guiscardo (sebbene alcuni studiosi ne abbiano piuttosto individuato la committenza nei fratelli Guglielmo e Ungado Drogone).
  • . Nominato nel 1059 duca di Puglia e Calabria, il Guiscardo prese a munire “ turribus et castellibus ” le località che via via sottometteva, come ricorda nella sua cronaca Romualdo Salernitano.
  • . Le fattezze dell’edificio non dovevano differire troppo dal baluardo di terra, ciottoli e legno eretto a Scribla, nel luogo del primo insediamento di Roberto il Guiscardo, dove si è concentrata l’indagine archeologica: qui, gli scavi hanno effettivamente confermato l’esistenza di strutture castellari di chiara derivazione normanna, non diversamente da quanto poteva essere accaduto a San Marco Argentano.

  • info: ROBERTO IL GUISCARDO


    Photo by www.comune.jesi.an.it


    BOL | Libri | Aubé, Ruggero II. Re di Sicilia, Calabria e Puglia. Un normanno nel Mediterraneo, Newton Compton - 2002
  • . Degno discendente di quegli invincibili guerrieri che, lasciati i verdi pascoli della loro terra, migrarono verso le assolate regioni dell'Italia meridionale per ritagliarsi, spada alla mano, un impero a misura della loro avidità, Ruggero ereditò da Roberto il Guiscardo, suo antenato, un'ambizione smisurata.


    ROBERTO IL GUISCARDO - ITALIA ANNO 1051
  • . A mettersi in luce é ROBERTO IL GUISCARDO, un altro fratello degli Altavilla, figlio di TANCREDI, appena giunto in Italia in cerca di fortuna.


    Foggia - Wikipedia
  • . La posizione geografica ne favorì un veloce sviluppo che fu accellerato dall'arrivo dei Normanni che, in una battaglia avvenuta nel 1053, smembrarono l'esercito pontificio ma che poi deponendo le armi ai piedi di Leone IX, fecero si che questo territorio venisse assegnato al Duca di Puglia e Calabria Roberto il Guiscardo.
  • . Per conservare l’icona e favorirne il culto il duca normanno Roberto il Guiscardo eresse una magnifica chiesa, Santa Maria, che nel 1172 fu ingrandita dal re Guglielmo II il Buono.


    Schriftenverzeichnis
  • . Bemerkungen zu Kanzlei und Diplomen Robert Guiskards, in: Roberto il Guiscardo e il suo tempo, Roma 1975, [Centro di Studi normanno- svevi, Atti I ] S.107 - 113 .
  • . Roberto il Guiscardo: documenti e cancelleria, in Roberto il Guiscardo tra Europa, Oriente e Mezzogiorno.
  • . Convegno Internazionale di studio in occa sione del IX Centenario della morte di Roberto il Guiscardo(+17.VII.1085).


    Recensioni - I^
  • . Germano: “Cronaca di Federico II”; Anonimo: “La cronaca di Subiaco”; Amato di Montecassino: “Storia dei Normanni”; Desiderio Abate di Montecassino: “Dialoghi”; Erchemperto: “La storia dei Longobardi”; Pietro da Eboli: “Liber ad honorem Augusti”; Goffredo Malaterra: “Ruggero I e Roberto il Guiscardo”; Alessandro di Telese: “Ruggero II di Sicilia”; Guglielmo di Puglia: “Le gesta di Roberto il Guiscardo”.
  • . E’ il più celebrato dei cronisti di storia normanna, autore del noto poema “De gesta Roberti Wiscardi”, richiestogli dal papa Urbano II (1088-1099), dopo la morte di Roberto il Guiscardo (1085) avvenuta durante l’assedio di Costantinopoli, il cui manoscritto era andato disperso e ritrovato dopo molti secoli.
  • . Guglielmo, considerato nativo della Puglia, era certamente di famiglia normanna e comunque viveva in ambiente normanno al seguito di Roberto il Guiscardo (nelle note filologiche del testo pubblicato da Ciolfi, sono indicati i sostenitori delle varie tesi tra le quali ciascuno può scegliere quella che a suo giudizio ritenga essere più convincente).
  • . Ritornato in Italia andò a rifugiarsi presso Roberto il Guiscardo.
  • . L’opera: “Ruggero I e Roberto il Guiscardo” (De rebus gestis Rogerii Calabriae et Siciliae comitis et Roberti Guiscardi ducis fratris eius) gli fu commissionata dal gran conte di Puglia, Ruggero.

  • Benefits


    Photo by www.madeincalabria.com


    SCRINEUM :: Rivista - 3 - 2005
  • . L'avanzata, guidata da Roberto il Guiscardo, porta alla fine del dominio bizantino e alla creazione del ducato di Puglia e di Calabria.
  • . Per quanto riguarda poi i ducati costieri campani, il ducato di Gaeta viene conquistato prima da Pandolfo IV di Capua, nel 1032, per poi cadere nel 1064 in mano ai principi normanni provenienti sempre da Capua, mentre Amalfi viene presa nel 1073 da Roberto il Guiscardo.
  • . I primi Normanni tentano, sin dal Guiscardo, di dare vita ad un'organizzazione statuale basata su una struttura unitaria, pur accettando la suddivisione dei territori tra i vari capi normanni e dunque, una gestione policentrica del potere.


    I normanni nel Sud - Serie cronache e documenti - Doc. I
  • . Anacleto giunge dunque a Benevento, che è possesso pontificio da quando, anni prima, Roberto il Guiscardo, aveva dovuto abbandonare le sue protese sulla città già capoluogo di principato longobardo.
  • . Sicilia Calabria e Puglia e tutte le terre appartenute a Roberto il Guiscardo e i suoi successori, costituite in un regno, sono concesse a Ruggero.
  • . Item omnes concesiones donaciones et concesus, quos predecesores nostri predecesoribus tuis Roberto Guiscardo Rogerio filio eius Guillelmo eius filio ducibus Apulie et tibi conceserunt donaverunt et consenserunt, donamus concedimus et consentimus tibi et filiis tuis et heredibus tuis habendum et posidendum in perpetuum.


    Roberto, duca di Puglia, di Calabria e di Sicilia
  • I Normanni nel Mediterraneo 5 Roberto, duca di Puglia, di Calabria e di Sicilia D opo il riconoscimento ufficiale a duca di Puglia e di Calabria, ottenuto a Melfi nel 1059, Roberto Guiscardo prosegue la conquista sistematica del Mezzogiorno, in particolare in Calabria e con spedizioni in Sicilia dove delega Ruggero, suo fratello.


    Nicotera: escursioni e informazioni su Nicotera in Calabria.
  • . dal livello del mare, a 5 km dal mare Origini di Nicotera: Un'antica tradizione fa risalire le sue origini alla magno-greca Medma (attuale Rosarno) dalla quale gli abitanti si spostarono nell'attuale sito per sfuggire all'attaco dei Saraceni , creando una nuova residenza, fortificata da Roberto il Guiscardo .


    Vacanze in Calabria, turismo a Tropea e Capo Vaticano. Case in affitto, Hotel.
  • . Nell’XI secolo, Roberto il Guiscardo la fortificò e la dotò di un possente castello.