LINGUA GRECA

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HELIOS

  • I GRECI DI CALABRIA di Domenico RODA' ; La lingua greca che ancora oggi si parla in alcuni paesi dell'Aspromonte, come Gallicianò, Roghudi, Bova e Roccaforte, un tempo era parlata in tutta la Calabria meridionale.
  • . Giunta ai nostri giorni, vediamo la lingua greca ridotta ai suoi ultimi rifugi, Gallicianò e Roghudi.
  • . Rolhfs il quale ha sostenuto che le popolazioni del mezzogiorno di lingua greca non sono i resti delle immigrazioni avvenute durante o dopo il dominio bizantino, ma risalgono ad una immigrazione avvenuta in epoca classica o pre-classica.
  • . Infatti mentre la lingua greca di Calabria ha conservato nel suo lessico numerosi termini arcaici, fenomeno questo che manca nel greco otrantino, ove i termini arcaici sono stati sostituiti dai più moderni.
  • . Rolhfs: " quando nel 1922-23 visitai per la prima volta le località grecaniche, nessuno dei cinque centri (Bova, Condofuri, Gallicianò, Roccaforte, Roghudi) era ancora collegato per mezzo di una strada con il resto del mondo ".
  • . Fino alla I^ guerra mondiale i verbali delle amministrazioni dei comuni greci riportano accanto alla firma del segretario, talvolta di cognome non grecanico, il segno di croce degli amministratori locali.



    HELIOS
  • . (2) Questo autore trecentesco, nato a Reggio Calabria presumibilmente intorno al 1280, pare appartenesse alla famiglia di orgine greca dei Deoprepio.
  • . quando sulla base della medicina greca tradizionale erano sorte le facoltà chirurgiche, si trovava già in lieve decadenza.
  • . L'arabismo poi, invase quasi tutti gli Studi e le Università, come già abbiamo notato, e tutte le forme della scienza greca erano in balia ai sofismi, al fanatismo, alla superstizione, all'errore.
  • . (7) Petrarca perciò, odiò la medicina a causa degli arabi, vagheggiando il ritorno a quella di carattere greco e latino, il poeta diffidò sempre della medicina non potendo più distinguere quella greca da quella araba e, pur lanciando varie invettive contro i medici suoi contemporanei, stigmatizzò la ciarlataneria contribuendo indirettamente al risveglio della medicina classica.
  • . Di carattere schivo e dedito ai suoi studi, Niccolò seppe evitare i pericoli degli intrighi di Corte che la principessa greca Ithamar prima moglie del Principe Filippo e la seconda Caterina di Courtenay intessevano avvelenando il clima della Corte.



    Rito greco in Calabria
  • . La lingua da loro parlata, oltre al grecanico, per i continui contatti con il mondo esterno che li circondava, era anche il dialetto calabrese neolatino.
  • . Pochi e inadatti i collegamenti tra i paesi della diocesi; cinque - seimila gli abitanti tutti di lingua greca; tutti posti sui monti i paesi e chiusi da secoli di isolamento.
  • . In quel giorno e, più ancora dopo la solenne liturgia del 20 gennaio 1573, si era compiuto infatti l'ultimo atto contro la chiesa greca: Bova, estremo baluardo della grecità religiosa, si "consegnava" nelle mani della chiesa latina.
  • . Molte continuarono ad officiare col vecchio rito e con i loro Protopapi, anche perchè - e la cosa parve opportuna - gran parte del popolo si esprimeva e conosceva la sola lingua greca.
  • . Anzi i risentimenti furono tanti e tali, proprio a causa della lingua, che fu creata una collegiata greca nel 1625.
  • . I grecanici comunque cominciano a fare uso della lingua volgare e a scrivere in caratteri latini, perdendo, lentamente ma inesorabilmente, la loro distinzione etnica.



    Storia del Salento e della Grecìa Salentina
  • . I Messapi non erano Greci, sebbene dovettero avere strette relazioni commerciali con i Greci d'Italia e con quelli d'Oriente e furono profondamente influenzati dalla civiltà greca nei costumi, nella scrittura (usavano caratteri greci), nell'arte.
  • . nelle regioni costiere dell'Italia meridionale (le attuali coste campane, del Cilento, calabresi e lucane fino a Taranto) e della Sicilia si moltiplicavano le colonie fondate dai Greci, tanto che si costituì una regione di lingua e cultura greca abbastanza ben definita e conosciuta come Magna Graecia o "Grande Grecia" sia per la sua ricchezza commerciale che per la sua estensione e concentrazione di popolazione.
  • . Infine, come vedremo più avanti, è difficile pensare che il Salento non fosse anche in quel tempo, come sempre nella storia, una tappa quasi obbligata per le genti di lingua greca che viaggiavano dall'Oriente alla Magna Graecia e poi a Roma e viceversa.
  • . L'età ellenistica e la conquista romana Nel IV secolo l'influenza greca nella cultura messapica raggiunse il culmine, sostenuta probabilmente dalla creazione di un regno ellenistico sulle coste balcaniche e dalla diffusione del greco in Oriente.
  • . Superfluo precisare che tali studiosi sono i sostenitori dell'origine antica delle comunità grecaniche.
  • . I sostenitori dell'origine bizantina dei grecanici vedono in questa politica di ripopolamento con genti di lingua greca la probabile origine delle comunità ellenofone salentine, che sarebbero dunque nate fra il VII e il IX secolo d.C., si dà risalto ad alcuni documenti che attestano movimenti di schiavi inviati nei territori italiani per fondare colonie.
  • . Anche per questo alcuni studiosi hanno ipotizzato che le aree di lingua greca salentina potrebbero essere nate non solo per l'immigrazione da Est ma anche per l'afflusso di ellenofoni siciliani.
  • . Per la Chiesa greca in Italia meridionale, tuttavia, all'inizio non vi furono stravolgimenti.
  • . Infatti i Normanni, anche per cercare di acquisire consenso, rispettarono il clero greco nelle aree di lingua greca come il Salento ed anzi lo finanziarono.



    LA POESIA E LA LINGUA
  • . Questa traccia pastorale e contadina si legge grossomodo nelle voci più importanti della poesia tradizionale grecanica: Bruno Casile, Mastr'Angelo Maesano, gli stessi fratelli Siviglia.
  • . Di natura senz'altro letteraria, a tratti intellettuale (nel senso migliore del termine) è l'esperienza di questo scrittore che rappresenta oggi, fuori dal panorama del puesiare contadino, la voce più alta della scrittura in grecanico.
  • . Condemi, Grammatica Grecanica , Reggio C., 1987 - D.
  • . Minuto, La quercia greca , Reggio C.
  • . Montanari, Vocabolario della lingua greca , Torino, 1995 - Council of Europe, Report: A Programme of Case Studies Concerning the Inclusion of Minorities as Factors of Cultural Policy and Action , Council for Cultural Co-opration (CDCC), Strasbourg, 1996 - F.
  • . Violi, Lessico grecanico-italiano-grecanico , Bova, 2001 Cosa leggere sulla poesia e letteratura greca di Calabria: Oltre alle opere edite dei singoli autori citati, per una "visione d'insieme", l'unica iniziativa antologica di un certo rilievo sulla poesia greco-calabra è: La poesìa ellenofona contemporanea nell'Italia del Sud , a cura di Voula Lambropoulou, Salonicco, 1997.

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    Gente di Calabria
  • . Tra i boschi della Sila Greca, nell'Aspromonte, lungo la costa jonica e sulle pendici della costiera tirrenica risiedono tuttora comunità di origine greca, albanese e addirittura piemontese.
  • . Gente d'Aspromonte, grecanici.
  • . Dalla costa Jonica, risalendo il corso della fiumara Melito, fino ad avventurarsi nell'impenetrabile Aspromonte, si scopre, il mondo arcaico delle comunità grecaniche, i discendenti diretti dei greci.
  • . La lingua parlata da queste minoranze, è una forma di neo-greco che malgrado il suo autonomo svolgersi, risulta straordinariamente vicina alla comune lingua neo-greca contemporanea.
  • . Grande è stato lo stupore di quei soldati italo-grecanici, durante la seconda guerra mondiale, di sentirsi in Grecia "a casa sua" e dei greci di trovare soldati italiani dalle stesse caratteristiche somatiche, che portavano lo stesso cognome e parlavano la stessa lingua.
  • . Tra le aree grecaniche, isolata, Bivongi nella vallata dello Stilaro, ospita nel monastero bizantino di San Giovanni Therestìs, monaci di fede greco-ortodossa, i cui predecessori furono i bizantini del V-X d.C..
  • . Sempre a Gallicianò sopravvive una minuscola comunità di lingua grecanica che perpetua l'antica tradizione del baratto.
  • . Se i grecanici sopravvivono in un mondo arcaico, i discendenti di Pitagora e Milone hanno invece scelto di rivalutare in chiave moderna il loro passato.
  • . In tutta la Calabria Jonica, oggi si celebrano manifestazioni di tradizione "Magnogreca", particolarmente attive sono le locali Pro Loco e le amministrazioni comunali.
  • . Se si visita Lungro in un giorno di festa, non ci si sorprenda quindi di assistere a una funzione di rito greco-bizantino, magari officiata dall'Eparca, nella splendida cattedrale greca di S.
  • . Gente spirituale e religiosa di Calabria: La ricchezza spirituale e religiosa accomuna la gente di Calabria, dove particolarmente vivo è il culto basiliano della Madonna: La Madonna di Capocolonna, quella di Romania a Tropea, quella greca di Isola Capo Rizzuto, dei poveri di Seminara, della Cappella a San Lorenzo, di Costantinopoli a Papasidero, dell'Itria a Gerace e Polistena, di Polsi, della Lettera a Palmi, ecc.


    Università per Stranieri "Dante Alighieri" - Reggio Calabria - Italy (Stranieri)
  • . Letteratura Classica: Linee generali di storia della letteratura greca e latina, profili degli autori più rappresentativi e approfondimento della civiltà letteraria e della cultura della Magna-Graecia.
  • . Storia dell'arte: La rappresentazione antropomorfica del divino nell'arte greca - La celebrazione dell’ "io" politico nell'arte romana - Il Medioevo - L'Umanesimo - Ideali classici e prodromi del "nuovo" nell'arte del Rinascimento - Il Barocco - Il Settecento - Il Romanticismo - Il Novecento.


    CIP - MINORANZE LINGUISTICHE - Legge Regionale 15/1996
  • . 482, tutela le parlate della popolazione albanese, grecanica e occitanica di Calabria e promuove la valorizzazione e divulgazione del loro patrimonio linguistico, culturale e materiale.
  • . La Regione sostiene e finanzia progetti di alfabetizzazione e di studio delle lingue albanese, greca ed occitanica nelle scuole materne, elementari e medie anche in quei Comuni ove siano presenti consistenti gruppi di popolazioni alloglotte.
  • . Ove non fosse possibile inserire lo studio delle lingue albanese, greca ed occitanica nel normale orario scolastico, sarà cura della Regione Calabria collaborare con i Comuni, con loro Consorzi, le Province e le istituzioni scolastiche a ché vengano organizzati dei corsi pomeridiani.
  • . L'insegnamento della lingua dovrà essere tenuto dai docenti in possesso del diploma di laurea, dell'area umanistico pedagogica, muniti di titoli comprovanti la conoscenza effettiva delle lingue albanese, greca, occitanica.
  • . La Regione, nel quadro degli interventi previsti dalla presente legge, sostiene le attività di insegnamento, formazione e ricerca promosse dal sistema universitario regionale per la valorizzazione della lingua e della cultura delle minoranze albanesi, grecaniche ed occitaniche della Calabria.
  • . Essa e` composta dai Sindaci dei Comuni o un loro delegato, dai Presidenti delle Province o da un loro delegato, da 5 rappresentanti delle Associazioni di cui 3 per la minoranza albanese, 1 per la minoranza greca, 1 per la minoranza occitanica.
  • . La Regione Calabria riconosce l'associazionismo culturale e la stampa locale di lingua albanese, grecanica e occitanica e li considera un insostituibile strumento di tutela, valorizzazione e promozione della lingua e del patrimonio storico-culturale.
  • . Calabria, nei programmi radiofonici e televisivi regionali sono inseriti programmi culturali, educativi e di intrattenimento nelle lingue di minoranza albanese, greca, occitanica.
  • . Per gli edifici sacri e i luoghi di culto della Chiesa di liturgia greca, nell'ambito della presente legge, sarà istituito un apposito fondo speciale per completare, compatibilmente con le leggi vigenti in materia di vincoli e tutela, l'opera di orientalizzazione dell'architettura e dell'iconografia sacra orientale.


    Mosaico Italiano
  • . Ancor oggi possiamo trovare il rito greco nella sede episcopale di Bova e circa 6000 persone che ancora parlano i dialetti greci non soltanto a Bova ma anche nelle località di Gallicianò, Condofuri, Rocca del Greco e Amendolea - piccoli paesi che costituiscono un’ isola linguistica greca in terre italiane.
  • . Certamente l’isolamento geografico di queste località ha molto contribuito per la preservazione della lingua greca in Calabria.
  • . Non possiamo dimenticare che il nome del nostro paese Italia ha origine nella lingua greca.
  • . E così come questa ci sono molte altre parole di origine greca che fanno parte della lingua italiana.
  • . Troviamo in Calabria molte testimonianze della presenza greca in Italia non soltanto nella lingua ma anche nell’arte, nella architetura, nelle tradi-zioni e riti religiosi, per esempio.


    Calabria: storia della lingua e del dialetto calabrese
  • . Bisogna inoltre tenere conto della forte influenza greca, ancora oggi riscontrabile in alcuni paesi in provincia di Reggio Calabria.
  • . Il lessico varia molto all'interno della regione, poiché mentre il sud della Calabria condivide i caratteri della Sicilia, con un cero numero di innovazioni, nel resto del territorio è possibile trovare una serie di parole di origine greca, latina e provenzale.
  • . parole siciliane: "tundiri" per tosare; "folea" per nido, "forgiaro" per fabbro; parole di origine greca: "simitu" per confine (gr.

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    Qwika - Lingua greca
  • . Indice Storia È possibile suddividere la storia del greco in una serie di fasi: Con tale nome si indica la fase più remota della lingua greca, conosciuta solo tramite ricostruzione interna, da cui derivano tutti i dialetti greci di età storica, ma già distinto dall'antenato comune protoindoeuropeo.
  • . Greco arcaico e classico La caratteristica di questa fase della storia e della lingua greca è un'estrema frammentazione, con un gran numero di varietà locali.
  • . greco ellenistico o ("lingua comune") Le conquiste di e la diffusione della cultura greca in una vastissima area favoriscono lo sviluppo di un linguaggio comune, che superi le divisioni dialettali del greco arcaico e classico.
  • . Un nuovo impulso alla lingua greca è dato solo nel XIX secolo dall'indipendenza, anche se il nuovo Stato crea una barriera tra la lingua parlata (o ), con i suoi dialetti, e la lingua ufficiale, la (o Katharévussa ), una forma artificiale, "purificata" di greco.
  • . Distribuzione geografica La distribuzione geografica della lingua ha conosciuto profonde variazioni: originariamente parlata nella Grecia propria e nelle isole greche, si espanse con le ondate successive della colonizzazione greca prima sulle coste dell', e quindi per tutto il bacino del Mediterraneo e penetrando in particolar modo in Sicilia e nell' (la Magna Grecia).
  • . Anche sotto la dominazione turca però il greco resiste come lingua parlata in Grecia e presso le comunità greche sparse per l'Asia Minore; un'ulteriore contrazione dell'area di influenza greca si è avuta con gli eventi successivi alla distruzione di e allo "scambio di popolazione" tra Grecia e Turchia.
  • . Influenza sulle altre lingue La lingua greca classica è alla base della morfologia di molte delle parole moderne delle lingue indoeuropee, soprattutto di quelle romanze.
  • . Ma nella lingua italiana sono presenti anche moltissime parole non composte di origine greca, diffusesi spontaneamente e non coniate, poiché alcuni idiomi parlati localmente nella, come i dialetti, derivano dalla stratificazione di altre lingue (nello specifico latino, e dialetti franchi) sul greco e a loro volta hanno influenzato il toscano, poi divenuto lingua nazionale.


    La Calabria nel periodo Normanno Svevo
  • . La Calabria rimase sempre legata alla sua cultura greca e mantenne sempre lingua, religione, costumi molto vicini a quelli dell’Impero Romano d’Oriente.
  • . Non prima di aver sfruttato l’appoggio del clero di lingua greca.


    =>Mondo Blu: Roccaforte del Greco, Grecanica Area: XIX INTERNATIONAL CONVENTION (R.C.) Italy by megghy.com<=
  • AREA GRECANICA " | Culla secolare della minoranza linguistica ellenofona, l'Aspromonte Jonico Meridionale custodisce immutate le tracce della sua antica natura di crocevia sul Mediterraneo.......Ston dicòmma cceddo cosmo mediterraneo pu spithìa fènondo to mblèscima ce to chòrimma mènusi zondàrese ghenèese cceddunedde, ti stecusi stin acri, ti fevgusi stin scenìa, ti pausi sti scenìa.
  • . Roccaforte del Greco, Area Grecanica: XIX CONVEGNO INTERNAZIONALE (R.C.) Italy “LINGUA E SCRITTURA DEGLI ELLENOFONI DEL SUD ITALIA” Bova – Bova Marina (Reggio Calabria) A tutti coloro i quali hanno inviato saluti al Convegno, grazie.
  • . Larosa, hanno acceso un interessantissimo dibattito che è culminato nel documento finale approvato nella giornata di sabato 29 dopo che in mattinata i convegnisti, attraverso uno splendido itinerario, avevano attraversato Bova, i Campi di Bova, Roghudi e Roccaforte per ritrovarsi poi nella taverna greca di Gallicianò.
  • . Al dibattito che si era aperto giovedì a Bova, sono seguite le relazioni e le relative discussioni dell’intera giornata di venerdì nella quale si è anche svolta la tavola rotonda terminata con un documento sottoscritto dai convegnisti in lingua italiana, greca e greco-calabra e che riportiamo qui di seguito.
  • . Si è infine deciso di redigere questo documento in lingua italiana, neogreca e greca di Calabria.
  • . Argomenti correlati Area Grecanica: il greco antico nella calabria d'oggi .
  • . dell'Area Grecanica (Parco Nazionale dell'Aspromonte), che opera per la ricerca e la diffusione del turismo responsabile, promovendo col WWF Italia progetti mirati allo sviluppo eco-compatibile.
  • . OGGETTO: Approvazione schema d’intesa per la promozione dello sviluppo economico e sociale dell’Area Grecanica con riguardo al P.I.T.
  • . Itinerari e Luoghi.L'Area Grecanica si caratterizza anche per un microclima particolarmente dolce che consente la coltura del bergamotto.


    Putiha
  • Conservatorio Shop ovvero la putiha del Conservatorio Grecanico Benvenuti nella nostra putiha! (se non parlate inglese vuol dire “ bottega ”) Tutti le edizioni che vi proponiamo qui di seguito sono importanti, secondo noi, per conoscere la Calabria Greca.
  • . Cult Conservatorio Grecanico.
  • . Il libro diede il nome al noto stage omonimo, il cui gruppo di lavoro è oggi impegnato nell’esperienza del Conservatorio Grecanico.
  • . Pucambù Guida al Turismo Sostenibile nella Calabria Greca a cura di Ettore Castagna (Libro) La prima guida organica al turismo sostenibile nella Calabria Greca.
  • . I Glossa dikima ja ta pedìa Il Greco di Calabria per i bambini di Filippo Violi (Libro) Una grammatica per bambini della lingua greca di Calabria.
  • . Sapori Antichi della Calabria Greca di Giuseppina Fotìa e Salvino Nucera (Libro) Probabilmente la migliore edizione sino ad oggi sulla cucina tradizionale della Calabria Greca dall’Aspromonte alla Locride.
  • . Gallicianò Un'esperienza greca in Calabria di Giuseppe Pontari (Libro) Una raccolta di foto impeccabili e sentimentali sul borgo ellenofono famoso per il suo attaccamento alla tradizione greco-calabra.
  • . Sulla base di una fiaba tradizionale presente sia in Sicilia Orientale che nella Calabria Greca.


    < italianculture.net - Calabria >
  • . Tuttavia la nascita del paese risale a una immigrazione di monaci italo-greci avvenuta nel X secolo e a un’altra ondata di gente greca verificatasi nel XVI secolo.
  • . In Calabria esistono anche nove comunità di grecanici, cioè di popolazioni che parlano un dialetto greco .
  • . Sibari, splendidamente situata sulla costa ionica e fondata con ogni probabilità nell’VIII secolo a.C., è la più antica colonia greca della Magna Grecia.
  • . A Melito Porto Salvo risiedono circa 1000 grecanici calabresi, discendenti dai profughi bizantini del Medioevo.
  • . Il centro spirituale e storico dell’area grecanica calabrese è, però, Bova.
  • . Molto vive, fra le popolazioni grecaniche, sono le attività artigianali, come l’intaglio del legno: le donne, poi, sono bravissime nella filatura e tessitura della ginestra.
  • . Gli appartenenti alle comunità grecaniche di Calabria si incontrano svolgendo balli tradizionali e indossando costumi tipici.
  • . Pellegrinaggio al santuario della Madonna Greca , a Isola Capo Rizzuto (Kr), il primo lunedì di maggio e il 5 agosto.

  • LINGUA GRECA ?



    NATURALITER - Area grecanica

  • L'area grecanica si trova in provincia di Reggio Calabria, lungo la fiumara Amendolea, sul versante Ionico Meridionale.
  • . In essa vive una popolazione di lingua greca, i Greci di Calabria.
  • . La cultura grecanica dovette però subire prima la conquista normanna, che favorì la latinizzazione delle terre e dei monasteri, così come, nel XVI sec., l'abolizione del rito greco.
  • . Il fatto che queste zone fossero lontane dalle principali vie di comunicazione rese comunque possibile la conservazione della lingua e della cultura grecaniche.
  • . Fu a partire dall'800, con l'emigrazione forzata di un gran numero di calabresi, e poi dal '900, col miglioramento delle vie di comunicazione anche nell'area ionica, che la lingua grecanica cominciò a perdere terreno in modo significativo, tanto che oggi è la lingua madre di poco meno di 5000 persone.
  • . I paesi grecanici Gallicianò Il paese più Greco d'Italia, definito "l'Acropoli della Magna Grecia".
  • . Da segnalare che la locale associazione Cumelca (Comunità Ellenofona dei Greci di Calabria- Cumunia tos ellenofono tis Calavria) ha dato vita alla "Taverna Grecanica" un punto ristoro a base di prodotti tipici locali.
  • . L'esistenza dell'insediamento è contemporanea a quella dei paesi grecanici presenti nell'area dal XI° secolo, ed è legata al centro di Amendolea.
  • . Nella roccia, l'orma di un piede viene attribuita alla regina greca che costruì il castello.

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