ALFONSO II DI NAPOLI

About of ALFONSO II DI NAPOLI




regnanti

  • . Giannantonio, Loffredo editore - Napoli, vol.
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    BRANCACCIO DEL VESCOVO
  • . Guglielmo (+ ante 31-10-1340), Patrizio Napoletano, Sindaco di Napoli il 13-7-1296, fu uno dei giudici nella               lite tra le monache del monastero di Donna Romita in Napoli e il cavaliere Giovanni de Laya, Giustiziere e               Vicario del Principato di Taranto; comprò i feudi di Cervaro, Gualdo e Pascarola con il fratello Bartolomeo               nel 1337.
  • . Maria , il 14-8-1487 comprò, con patto di ricompera, da Re Ferdinando I di Napoli il feudo di                                   Santa Caterina, che ebbe poi diede a Re Federico I in cambio di 1.800 ducati.
  • . Giovanni Tommaso (+ nella guerra d’Otranto nel 1484, sepolto nella cappella Brancaccio di San                             Domenico Maggiore a Napoli), Patrizio Napoletano, Gentiluomo del Re di Napoli nel 1470.
  • . Sarro (+ caduto in guerra in Toscana 1479, sepolto nella cappella Brancaccio di San Domenico                             Maggiore a Napoli), Patrizio Napoletano, Gentiluomo del Re di Napoli nel 1470, Regio Consigliere.
  • . Lisolo III , Patrizio Napoletano, Ciambellano del Re di Sicilia, compra dei terrni presso Napoli con Regio          Assenso del 27-4-1382, Castellano di Salerno, diviene Esattore della gabella del grano nella terra di Cava          il 7-6-1384.
  • . Antonello , Patrizio Napoletano, fu al servizio di Renato I d’Angiò e fu suo Maresciallo nel                                   Regno di Napoli nel 1435.
  • . Giovanni Battista (+ 1502), Patrizio Napoletano, Regio Consigliere del Sacro Regio                  Consiglio il 21-2-1495, Vicerè del Principato Ultra nel 1497, ambasciatore napoletano in                  Aragona il 20-8-1500 (tratta l’alleanza tra il Re d’Aragona e il Re di Napoli e il matrimonio                  del Duca di Calabria).
  • . (ex 1°) Paolo (* Napoli 1548 + testamento: 26-11-1594), Patrizio Napoletano,       compra per 9.000 ducati il feudo di Alfano il 29-5-1583 (Regio Assenso       9-9-1588), fu “continuo” (cioè componente delle regie guardie del corpo) del Re       Filippo II di Spagna.



    SPINELLI alias DI GIOVINAZZO
  • . 1339, sepolto nella chiesa di San Domenico a Napoli), armato Cavaliere nel 1327,        Dottore in leggi, Auditore dell’esercito napoletano in Toscana, Reggente della Gran Corte Vicaria, Regio        Consigliere nel 1338, comprò il feudo di Galitti, Maestro Razionale della Gran Conte e Regio Consigliere di        Roberto I di Sicilia.
  • . Matteo (+ Napoli 25-1-1339, sepolto ivi in San Domenico), Dottore in leggi, Ciambellano Regio, Maestro               Razionale della Gran Corte e della Criminale d’Eboli.
  • . Niccolò/Nicola detto “Niccolò da Napoli” (* Napoli 1325 + Padova ca.
  • . Simona della Marra, figlia di Nicola I Signore di Barletta e di Alfrana Capitignano  –           con Breve pontificio datato: Avignone 2-12-1378, Simona e altre 8 dame ebbero il privilegio di           entrare per quattro volte all’anno nel monastero di Santa Chiara e in tutti i conventi femminili di           Napoli con la sola limitazione di non passarci la notte.
  • . Fabrizio (+ 1495), Signore di Roccaglielma riconfermato da Ferdinando I Re di Napoli,             Regio Consigliere, partecipò alla congiura contro lo zio Gaetani e fu ribelle contro             Alfonso II e Ferdinando II Re di Napoli; passò al partito francese nel 1494 ed ebbe             conferma del feudo da parte di Carlo VIII Re di Francia, con la restaurazione del 1495             subì la confisca di tutti i beni e feudi.



    alfonso il magnanimo
  • il Portale del Sud Letture e monografie del periodo aragonese 1442-1503 l'ascesa di Alfonso d'Aragona, detto il Magnanimo (1396 - 1458) a cura di Alfonso Grasso Giovanna II (1371-1435 Napoli), dal 1414 regina di Napoli, passata alla storia più per la vita licenziosa che per meriti politici, nel 1386 andò sposa a Guglielmo d'Asburgo e, rimasta vedova, sposò in seconde nozze Giacomo II di Borbone contro il quale, espressione della strapotenza francese nel regno, i baroni si ribellarono.
  • . Sergianni divenne il vero detentore del potere a Napoli e ben presto si inimicò anch’egli i baroni, che offrirono nel 1419 la corona del regno a Luigi III d'Angiò (1403-1434), figlio di Luigi II.
  • . Alfonso, che poi sarà detto “il Magnanimo”, ai primi di settembre del 1421 giunse a Napoli.
  • . Non avvenne niente di tutto ciò: anzi la regina si rimangiò la parola data e nel 1423 nominò nuovo erede proprio Luigi III d'Angiò, creandolo duca di Calabria! Alfonso non accettò di farsi da parte, e nell'ottobre del 1423 assediò militarmente Napoli con l'intenzione di imprigionare la regina e spedirla in Catalogna.
  • . Alfonso, affidato il governo di Napoli al fratello don Pietro, fece rotta su Ischia, dove resisteva nel Castello una forte guarnigione angioina.
  • . L'anno dopo Luigi III d'Angiò riuscì a rioccupare Napoli.
  • . Il 12 giugno 1442, dopo altri sette anni di guerra e ripetuti successi militari su Renato, Alfonso entrava trionfalmente a Napoli.
  • . Napoli per quattro ore fu abbandonata alle soldataglie di Alfonso, venendo saccheggiata e subendo atrocità.
  • . Questi racconta fedelmente « come lo re Alfonso d'Aragona entrò nella città di Napoli col carro trionfale.
  • . Alli 1443 alli 26 del mese di Febbraio di Martedì alle 15 hore entrò lo Re Alfonso d'Aragona col Carro Trionfale, et entrò per la porta del Mercato, e prima lo suo entrare fece rompere, et abbattere tante canne delle mura della detta Città di Napoli trionfando come l'antichi Sovrani.
  • . Il 17 giugno 1458 Alfonso moriva senza coronare il sogno di conquistare anche Genova, dominata, per conto del re di Francia, da Giovanni d'Angiò figlio di Renato, che s'era fatto incoronare come legittimo re di Napoli.



    CAPITOLO IV
  • . Verso l’anno 1390 il re di Napoli Luigi II d’Angiò investì Luigi di Savoia, figlio di Filippo conte di Piemonte, della Contea di Alba ma già nel 1393 il regno passò nelle mani di Ladislao e la contea tornò al regio demanio.
  • . Lorenzo, marito di Sveva Caetani, Conte d’Albe e Gran Camerario del Regno di Napoli, fu il primo Colonnese ad essere investito della nostra contea e la mantenne fino al 1423 anno in cui, a causa di un incendio, morì.
  • . Fra il 1435 e il 1441 ci furono delle grandi lotte per la successione al regno di Napoli fra Renato d’Angiò ed Alfonso V° d’Aragona (1385-1458).
  • . Nel 1441, dopo la lunga contesa, Alfonso d’Aragona detto il magnanimo , figlio adottivo della regina Giovanna II°, morta nel 1435, divenne re di Napoli e, nonostante che l’Orsini fosse stato a lui nemico, gli confermò tutti i suoi domini fra cui le contee di Alba e di Tagliacozzo.
  • . Nel 1445 fu imposta a tutti i feudatari una tassa sulle terre demaniali che essi possedevano nel regno di Napoli.
  • . Nel 1458 morì Alfonso e gli successe nel regno di Napoli Ferdinando I d’Aragona (1431-1494).
  • . Nel 1494 a Ferdinando successe nel regno di Napoli il figlio Alfonso II d’Aragona (1448-1495) ed a lui nel 1495 successe Ferdinando II (1467-1496) detto il cattolico .
  • . Fra le famiglie Orsini e Colonna l’odio si riaccese e, quando Carlo VIII di Francia nel 1494 scese in Italia e conquistò il regno di Napoli, a Virginio Orsini, dichiaratosi apertamente in suo favore, vennero riconfermate le due contee .
  • . Fu quindi il re Federico II (1451-1504), fratello di Ferdinando I e suo successore nel regno di Napoli, che, dopo aver dichiarato ribelle Virginio Orsini, condannandolo a morte, nel 1497 emise a favore di Fabrizio Colonna i due diplomi con i quali gli confermò la contea di Albe, di Tagliacozzo e la Baronia di Civitella Roveto.
  • . Fabrizio Colonna (n.1460), gran contestabile del Regno di Napoli, poi comandante degli eserciti di Giulio II, primo duca di Tagliacozzo, morì in Aversa nel marzo del 1520.

  • info: ALFONSO II DI NAPOLI


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    Storia di Napoli
  • Storia di Napoli By Gioacchino del Balzo Naples in the Middle Ages Tavola Strozzi Cronologia della storia di Napoli - click here Genealogia Maison del Balzo/des Baux (click here) Le ORIGINI (VIII sec A.C.
  • . il nucleo si spostò creando una nuova città, più nell'interno, l'attuale Spaccanapoli, sia per sicurezza che per favorire il commercio con l'entroterra.
  • . Per la dolcezza del clima e per il meraviglioso paesaggio , sorsero Ville grandiose non solo a Napoli ma anche a Cuma, Pozzuoli e nella zona di Posillipo dove vi sono resti di importanti costruzioni Romane.
  • . DOMINAZIONE GOTICA E BIZANTINA (536-766 ) Dopo la fine dell'Impero d' Occidente, l'Imperatore d'Oriente Giustiniano inviò il generale Belisario a conquistare Napoli (536), ma questi comincio' con la Sicilia senza trovare resistenza, ma in Campania, trovò una opposizione accanita: infine riuscì ad avere la meglio ed abbandono' i suoi uomini al piu' spietato saccheggio e per le perdite subite si vendicò crudelmente sulla popolazione.
  • . Napoli fu assediata dai Longobardi nel 581 e nel 592: nel 599 fu rifugio di quanti dalle zone limitrofe vollero sfuggire ai conquistatori che si erano fortificati a Benevento.
  • . In questo periodo il potere era nelle mani dei Vescovi ma quando i cittadini di Ravenna si ribellarono all'Esarca, Napoli fu spinta ad imitare questa iniziativa e si diede un governo autonomo con a capo un certo Giovanni Consino: per poco tempo, perché l'Imperatore d'Oriente nominò un nuovo Esarca, che riprese possesso delle due città ribelli.
  • . I duchi fornirono Napoli di un eccellente esercito, tanto che quando Cuma nel 647 fu conquistata dal longobardo Romoaldo II, duca di Benevento, il pontefice chiese aiuto ai napoletani e questi, con Giovanni I, riuscirono a liberare la localita'.
  • . Nel 773 il duca Stefano II riconobbe l'autorità del papa e questi lo elesse Vescovo di Napoli, nel 840 Sergio I dichiaro' ereditaria la successione ed il Ducato divenne autonomo "de jure et de facto" Il ducato rimase formalmente alle dipendenze di Bisanzio, ma da allora saranno solo i napoletani ad eleggere i duchi.


    Appendice II
  • . dottor Luigi Rusca     SEZIONE DI TORINO                                       SEZIONE DI NAPOLI Pres .
  • . SOCI BENEMERITI (L.10.000)             Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia: Roma - Banco di Napoli: Napoli - Banco di Sicilia: Palermo - comm.
  • . Mario Bagnasco: Napoli - contessa Nora Balzani: Roma - Zeli Bertoglio: Roma - maestro Erwin Brynicki: Vienna - nob.
  • . del Commercio: Roma, Napoli - on.le Luigi E.Frisoni: Roma - marchese Enrico Gagliardi: Vibo Valentia - Maria Gallenga Monaci: Roma - Iohanna Goekoop de Jongh: Aja - maestro Miecio Horzowski: Milano - Hames Hyde: Parigi - contessa Carolina Maraini: Roma - Dora Matarazzo: S.Maria di Castellabate - prof.
  • . Costruzioni e Finanziamenti: Roma - Società Bonifiche del Mezzogiorno: Roma - Società per le forze idrauliche della Sila: Napoli - Domenico Vitali: Roma - ing.
  • . Luigi: Napoli - Artom avv.
  • . Bagnoli S.Felice: Napoli - Berenson Bernardo: Settignano - Ditta F.lli Broccolo: Cosenza - Buonaiuti prof.
  • . Michele: Napoli - Ciaceri prof.
  • . Emanuele: Napoli - Carafa d'Andria duca Antonio: Napoli - Canestro avv.
  • . Maria: Napoli - Cimaglia Gonzaga march.
  • . Carla: Napoli - Cordopatri barone dottor Ant.Mario: Vibo Valentia - Calderoni Martini Pasquale: Napoli - duca di Bovino Giovanni de Riseis: Napoli - De Montemayor marchese comm.
  • . Giuseppe: Napoli - De Leone Pandolfelli don Antonio: Napoli - Di Fondi Viti princ.
  • . Giuseppina: Napoli - De Micco vincenzo: Roma - comm.
  • . Giustino: Napoli - Filangieri conte prof.
  • . Riccardo: Napoli - Fienza Francesco: Napoli - Gambaro cont.ssa Giuseppina: Roma - Gancia avv.
  • . Domenico: Napoli - Janfolla sen.comm.avv.
  • . Vincenzo: Napoli - Knox Ruth: Londra - Le Maire Giuseppina: Roma - Loy Donà ing.
  • . Gaetano: Napoli - Lanza di Scalea princ.
  • . Pietro: Napoli - Manzoni contessa Silvia: Roma - Marghieri Clotilde: Napoli - Medea Alba: Milano - Moris S.E.
  • . Renato: Napoli - Marino gr.uff.avv.
  • . Edoardo: Napoli - Maiuri prof.


    Carlo VIII
  • | Carlo VIII conquista il regno di Napoli ma non la rocca d'Ischia di Raffaele Castagna Vedete Carlo ottavo, che discende Dall'Alpe e seco ha il fior di tutta Francia: Che passa il Liri e tutto il regno prende, Senza mai stringer spada o abbassar lancia, Fuorché lo scoglio, ch'a Tifeo si stende Su le braccia, sul petto e sulla pancia; Ché del buon sangue d'Avalo al contrasto La virtù trova d'Inico del Vasto.
  • . Tra gli autori che hanno descritto i vari momenti vissuti dal nuovo sovrano e dal regno di Napoli ci siamo soffermati particolarmente su Francesco Guicciardini (1), autore di una Storia d'Italia che ha inizio proprio dalla narrazione dell'impresa di Carlo VIII contro il regno di Napoli.
  • . Nel 1501 Federico, ultimo re aragonese di Napoli, sdegnato per il tradimento dei suoi congiunti in Spagna, si portò anch'egli con la moglie a Ischia, dopo avervi mandato le due sorelle e la nipote Isabella con le due figlie Ippolita e Bona.
  • . Tutte queste principesse si definivano e si firmavano 'tristi reyne', secondo un uso spagnolo inaugurato in Napoli dalla regina vedova di Ferrante I, che così si definisce in una sua lettera del 9 ottobre 1494.
  • . E Ferdinando, poiché furono arrendute le castella, se n'andò con quattordici galee sottili male armate, con le quali s'era partito da Napoli, in Sicilia, per essere parato a ogni occasione, lasciato a guardia della rocca d'Ischia Inico Davalo fratello di Alfonso, uomini amendue di virtù e di fede egregia verso il suo signore.
  • . Ma Carlo, per privare gl'inimici di quello ricettacolo, molto opportuno a turbare il reame, vi mandò l'armata, che finalmente era arrivata nel porto di Napoli; la quale, trovata la terra abbandonata, non combatté la rocca, disperandosi per la fortezza sua di poterla ottenere: però deliberò il re far venire altri legni di Provenza e da Genova per pigliare Ischia, e assicurare il mare infestato qualche volta da Ferdinando" (17).


    UniSa: Dites
  • . Alfonso Tortora | Insegnamenti: 1) Metodologia della ricerca storica – Facoltà di Scienze politiche; 2) Storia della Chiesa– Facoltà di Scienze politiche; Curriculum: Alfonso Tortora si è occupato inizialmente del «Libero pensiero nella Napoli del XVI secolo».
  • . Giuseppe Coniglio ha affrontato il problema della formazione di un pensiero scientificamente moderno e razionale, che in Napoli, nel corso del Cinquecento, trovò varie diramazioni culturali, confluendo successivamente negli aspetti dell’«atomismo» seicentesco.
  • . Un primo risultato dello indagini svolte a Napoli e a Dublino è apparso nel 1986 (v.
  • . Giuseppe Luongo, già Direttore dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli, ha intrapreso ricerche sulla storia delle Scienze della Terra, interessandosi in particolare al recupero storico dei fenomeni geofisici (quali terremoti, eruzioni vulcaniche etc.) e alla loro descrizione in termini teorici e rappresentativi.
  • . In questo studio si è voluto anche riclassificare la quantità delle opere a stampa sull’eruzione vesuviana del 1631 conservate attualmente nella «Collezione Vulcanologica» della Biblioteca Nazionale «Vittorio Emanuele III» di Napoli.
  • . Nel 1990 ha partecipato al Convegno di Studi «Storia e Paure», Napoli 13/14/15 dicembre, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, esponendo in quella circostanza uno studio dedicato alla revisione storica delle fonti sull’eruzione vesuviana del 1631 (v.
  • . Ancora nel giugno 1991 ha partecipato al Convegno di studi «Rischi naturali e informazione», tenutosi a Napoli il giorno 12 presso l’Istituto Italiano di Studi Filosofici, con una relazione sul «Catastrofismo in C.
  • . Il 9 aprile 1992 ha svolto, presso il Dipartimento di Geofisica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, un seminario integrativo alla parte sistematica del Corso di Mineralogia per Scienze naturali.
  • . Nel maggio 1992, in occasione della «Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica» organizzata con il patrocinio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofoci, del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e dell’Osservatorio Vesuviano, ha tenuto una conferenza in Napoli presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici dal titolo: « L’eruzione vesuviana del 1631: un problema scientifico», tema ripreso ed ampliato successivamente in una pubblicazione del 1997 (v.


    Fondazione Napoli Novantanove - Le pubblicazioni
  • . Bibliopolis, Napoli.
  • . Venticinque manifesti per Napoli a cura di Pierluigi Cerri.
  • . Electa, Napoli.
  • . Macchiaroli, Napoli.
  • . Electa, Napoli.
  • . Un restauro al Museo Archeologico di Napoli.
  • . Electa, Napoli.
  • . Per intervenire nel Centro Storico di Napoli.
  • . Fondazione Napoli Novantanove.
  • . Bibliopolis, Napoli.
  • . La "montagna di marmo" tra Roma e Napoli .
  • . Macchiaroli, Napoli.
  • . Guida alla manifestazione Monumenti Porte Aperte seconda edizione (8-9 maggio 1993) Il Cimitero degli Inglesi a cura di Giancarlo Alisio, Electa, Napoli 1994 Terza guida alla città in mostra a cura di Rita Savoia.
  • . Guida alla manifestazione Napoli Porte Aperte terza edizione (7-8 maggio 1994) La rilevanza economica dei beni culturali nel Mezzogiorno: il caso Napoli a cura di Massimo Marrelli, Fondazione Napoli Novantanove.
  • . Napoli rivelata.
  • . Gli spazi sacri del centro antico di Maria Caputi, Arcidiocesi di Napoli e Fondazione Napoli Novantanove, D’Auria, Napoli La scuola adotta un monumento Il Mattino (supplemento al numero del 24 maggio) 1995 La Quadreria dei Girolamini Elio De Rosa Editore, Napoli 1996 S.
  • . Maria dell’Incoronata a cura della Scuola Media Statale Grazia Deledda Fausto Fiorentino, Napoli 1997 Napoli, Castel dell’Ovo a cura di Virginia Zamparelli, responsabile della Sezione Didattica della Fondazione Napoli Novantanove.

  • Benefits


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    Calabria-Storia
  • . Con i Normanni la Calabria entrò a far parte del Regno di Napoli di cui poi seguirà definitivamente le sorti.
  • . I Normanni introdussero nel Regno e quindi anche in Calabria un anacronistico regime feudale ed imposero un rigido centralismo che soffocò sul nascere ogni tentativo di autonomia dei centri urbani; il segno del centralismo rimase quale connotazione negativa nel Regno di Napoli sotto tutte le signorie che seguirono a quella normanna.
  • . Malgrado tutto, lo spirito d'intraprendenza dei calabresi diede vita nel '400 a un notevole movimento di prodotti agricoli e sopratutto di vino per il quale il principale porto d'imbarco era Tropea; il vino era destinato, oltre che a Napoli, a Porto Pisano (Livorno), Genova, la Provenza, Barcellona, Palma di Maiorca, Londra e Bruges.
  • . Con Alfonso il Magnanimo (V d'Aragona, I di Napoli e di Sicilia), erede adottivo di Giovanna II, la dinastia aragonese subentrò agli Angioini (1442) e mantenne la sovranità sul Regno di Napoli, con un ramo cadetto, fino al 1504.
  • . La Calabria non intervenne in alcun modo nel conflitto franco-spagnolo, provocato dalle spedizioni dei sovrani francesi Carlo VIII (1495) e Luigi XII (1499/1500), al termine del quale Ferdinando il Cattolico, re di Spagna (II come re di Napoli), scacciò il ramo cadetto degli Aragonesi e ridusse a vicereame il Regno di Napoli (1504).
  • . I Borboni e il periodo napoleonico Carlo di Borbone (VII come re di Napoli e III di Spagna) salito al trono nel 1734, grazie alle vicende connesse alla guerra di successione polacca, introdusse una forma di dispotismo illuminato che servì a promuovere il risollevamento dell'agricoltura e delle finanze.
  • . Ma lo stato di arretratezza della Calabria e di tutto il regno di Napoli era troppo profondo perché le riforme borboniche potessero essere efficaci.
  • . Caduto l'astro napoleonico, i Borboni ritornarono ancora a Napoli instaurando un regime di reazione, chiuso ad ogni prospettiva di libertà.
  • . Incisione : Carlo III - Napoli MDCCLVIII-Collezione privata, Marcello Lattari L'Unità d'Italia La proclamazione del Regno d'Italia (1861) sancì l'unità e l'indipendenza della nazione e coronò degnamente le aspirazioni dei martiri e dei patrioti del Risorgimento.


    Epatite C, HCV - Sito del Comitato EpaC - Epatite C, HCV
  • . 089 823385 Fax 089 821371 -NAPOLI Azienda Ospedaliera "D.
  • . Cotugno" - Napoli SERVIZIO di ECOGRAFIA ed ECOINTERVENTISTICA Primario: Prof.
  • . Antonio Giorgio Via Quagliariello 54 - 80131 Napoli Tel.
  • . 0815908278- 0815908253- Day Hospital 0815908433 http://www.ecoanei.org/servizio.htm -NAPOLI Prof.
  • . Carducci, 9 Napoli tel.
  • . 081 7472335 -NAPOLI Azienda Ospedaliera "D.
  • . Cotugno" – Napoli Via Quagliariello 54 - 80131 Napoli www.ospedalecotugno.it ----------------------------------------- VII Divisione Dipartimento delle Emergenze infettive ad indirizzo Epatogastroenterologico ed Immunologico Lo staff medico è costituito dal dr.
  • . e Fax 081.5908300 Medico di guardia: 081.5908292 -NAPOLI - NA Dr.
  • . Esposito Pasquale Ambulatorio di Epatologia Policlinico Universitario Piazza Miraglia 80131 NAPOLI - NA 081 - 5665112 -NAPOLI - NA Prof.
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  • . 081 - 56.66.229 - 273 - 274 Fax 081 - 56.66.230 -NAPOLI - NA Prof.
  • . Lucariello Antonio Dott.ssa Matarazzo Margherita 3^Divisione Medicina Interna Università Federico 2 di Napoli Via S.
  • . Pansini, 5 80069 Napoli Ambulatorio, Tel.
  • . 081/7463568 - 081/7463736 Fax 081 7463199 -NAPOLI - NA Dott.


    | Comune di Oricola |... Storia e archeologia di questa località della marsica
  • . Per un certo nesso con la nostra regione, io procurerò di enumerare i vari passaggi dell'eccellentissime due Case nel dominio della contea e poi ducato di Tagliacozzo, in correlazione con i diversi regnanti succedutisi in Napoli.
  • . Sopravvenuta la guerra tra il re di Napoli e il Pontefice, che si contendevano l'Abruzzo, dietro sollevazione degli abitanti della contea di Albe, ai 5 gennaio 1486, Fabrizio Colonna ne riprese il possesso.
  • . Virginio Orsini marciò contro i Colonna, ma avvenuta la pace tra la Chiesa e Napoli, per interposizione di Alfonso, duca di Calabria e figlio di re Ferdinando I, senza conflitti, detta contea venne restituita agli Orsini.
  • . Carlo VIII, re di Francia, nel 1494, istigato da Lodovico il Moro, duca di Milano, scese in Italia per la conquista del regno di Napoli.
  • . Occupato il regno di Napoli, Carlo VIII concesse a Fabrizio Colonna le due contee, che gli venivano confermate dal re aragonese, appena tornato al trono, previo atto di sottomissione del Colonnesi.
  • . In quella circostanza le due parti vennero in un amichevole parlamento a Tivoli, dopo di che fu posto in libertà il prigioniero e si stabili la restituzione del feudi e possedimenti, che reciprocamente si avevano tolto, ad eccezione delle due contec, per le quali si rimisero al giudizio del re di Napoli.
  • . Sorta poi la guerra tra i francesi e gli spagnoli, per la ripartizione del regno di Napoli, da loro tolto a Federico III, i Colonna e gli Orsini si ritrovarono in conflitto, poichè i primi seguirono gli spagnoli e i secondi i francesi.


    storiadi
  • Napoli, monumenti nella storia.
  • . a cura di Irene Quaresima e Giovanni Musella ...un viaggio nella Napoli antica e misteriosa, tra foto e immagini rubate al tempo.
  • . Napoli, città di storia e fascino...
  • . Antichissime le origini del Castello, sede dei Tribunali di Napoli.


    Yaoundé
  • . Lungamente al servizio di Alfonso di Calabria (poi Alfonso II, re di Napoli) e del figlio Ferrandino, esplicò importanti mansioni diplomatiche.
  • . Lungamente al servizio di Alfonso di Calabria (poi Alfonso II, re di Napoli) e del figlio Ferrandino, esplicò importanti mansioni diplomatiche.

  • ALFONSO II DI NAPOLI ?



    LEVANTE EDITORI - FUORI COLLANA

  • LEVANTE EDITORI - Via Napoli 35 - 70123 BARI - ITALY - ISBN CODE 88-7949 - tel./fax +39 80 5213778 - e-mail: Tommaso Pedio LA BASILICATA DALLA CADUTA DELL'IMPERO ROMANO AGLI ANGIOINI cofanetto volumi quarto e quinto , maggio-giugno 1989, pp.
  • . , Gli Angioini di Napoli (1266-1435) , Planctus Italiae, L’Italia nel 1270 , Il Castello di Melfi , Pianta della citta’ di Melfi.
  • . Melphien (Melfi) , Muran(en) (Muro) , Potentin (Potenza) , Rapollan (Rapolla) , Satrianen (Satriano) , Tricaricen (Tricarico) , Venusin (Venosa) , Gravinen (Gravina) - Indice degli autori - Indice dei nomi e delle cose notevoli – Tavole: Le province del Regno di Napoli , Le diocesi di Basilicata sulle ripartizioni episcopali della Apulia, Lucania e Calabria agli inizi del sec.


    1458
  • . 1396 ca- Napoli 1458) figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia ; 1416-58 , re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna ; 1442-58 , re di Napoli (Alfonso I ); 1458, non avendo avuto figli dalla moglie Maria di Castiglia , alla sua morte divide i suoi domini: - al figlio illegittimo Ferdinando I o Ferrante : Italia meridionale con la corona di Napoli; - al fratello Giovanni II : la corona di Aragona, Sardegna e Sicilia.

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